Come scegliere l’allarme anti intrusione giusto per le tue esigenze

La sicurezza in casa non è mai abbastanza, intrusioni, piccoli furti sono ormai all’ordine del giorno e certamente la scelta di un buon impianto di allarme può contribuire sensibilmente alla sicurezza e alla serenità di tutta la famiglia.
È necessario però scegliere un impianto anti intrusione adatto per ogni tipo di esigenza.

Prima dell’installazione dovrete valutare e verificare alcuni elementi relativi alla struttura della vostra casa; valutare quindi ovviamente se si tratta di un appartamento in città o di una casa in campagna, valutare la zona, se tranquilla o con alte probabilità di furti, etc etc.
Uno dei primi dati importanti per valutare un allarme anti intrusione è il calcolo dei metri cubi della casa, la considerazione del numero di porte e finestre da mettere in sicurezza: i sensori andranno installati su ogni punto d’accesso o eventualmente si potrebbe optare anche per l’installazione di telecamere di sorveglianza.

Per un esame attento di tutte le caratteristiche necessarie all’installazione di un impianto d’allarme è comunque consigliabile rivolgersi a dei professionisti del settore che sapranno valutare la soluzione più giusta per ogni tipo di abitazione.
Ciò non toglie che esamineremo le varie tipologie di impianti d’allarme che esistono in commercio per darvi la possibilità di scegliere nel miglior modo possibile.

Di seguito illustriamo le 4 tipologie di impianti di allarme da tenere in considerazione.

L’impianto d’allarme volumetrico

L'impianto d'allarme volumetrico è un sistema di sicurezza molto comune, è un antifurto che mediante dei sensori rileva qualsiasi attività all’interno dello spazio in cui è installato.
I sensori rilevano la presenza di persone all’interno dell’abitazione, permettono alla sirena di scattare e comunicano immediatamente con la centrale di controllo o con le forze dell’ordine per attivare l'intervento di una pattuglia.

Questo tipo di impianto può risultare scomodo perché può essere attivato solo quando non si è in casa, ciò vuol dire che non attiva alcun tipo di protezione durante la notte, o rischiate che si attivi inutilmente quando uno dei vostri figli si alzerà dal letto per un bicchiere d’acqua.

Impianti d'allarme con fili

L'impianto d'allarme con fili si collega all'impianto elettrico della casa o dell’appartamento e deve essere installato necessariamente da tecnici specializzati.
È una scelta che in qualche modo dà maggior affidabilità poiché il funzionamento è tramite corrente elettrica per cui risulta meno vulnerabile e meno facilmente aggirabile.

È un allarme dotato di un elemento centrale collegato ad una serie di sensori posti nei possibili punti di accesso, per cui tutte le porte e finestre. In caso di intrusione si attiva anche qui una sirena collegata con le forze dell’ordine.
È consigliabile un impianto d’allarme con fili quando la casa è ancora in costruzione, richiedendo questo tipo di soluzione dei lavori di un certo calibro.

Impianti d'allarme wireless: senza fili

Gli impianti di allarme senza fili rappresentano la soluzione più diffusa degli ultimi tempi, sia per i costi che per la facilità di installazione.
Effettivamente per un impianto di questo tipo è possibile infatti il montaggio fai da te.

È una soluzione veloce e versatile ma se non si dispone di un’ottima connessione il suo funzionamento non è garantito al 100%, e purtroppo possono essere facilmente manomessi. Il suo funzionamento è lo stesso di quello con i fili.

Impianti d’allarme misti

Questo tipo di impianti d’allarme dispongono di una centralina collegata al sistema elettrico e i sensori invece comunicano tra loro mediante onde radio.

Generalmente si opta per questo tipo di soluzione nel caso in cui si debba ampliare un primo impianto filare già esistente.

Impianti d’allarme integrati

L’impianto d’allarme integrato è quell’impianto in cui sistema d’allarme attivo e passivo sono collegati: ad esempio una serratura elettronica blindata collegata con il sistema antifurto.

Il tema della sicurezza in casa è un tema molto sentito negli ultimi anni, per questo infatti il governo da qualche anno prevede bonus a favore della messa in sicurezza della casa.

Bonus che prevedono detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione e riqualificazione degli immobili.

Ad esempio qui potrete leggere cosa riserva il bonus sicurezza 2018