Fotovoltaico: California vs Italia, 1-0

Negli ultimi anni il mercato dell’energia in Italia è cambiato profondamente. Infatti, la riduzione del prezzo di gas e carbone, il peso sempre maggiore delle energie rinnovabili in rete e la riduzione della domanda dell’energia elettrica, ha portato il Prezzo Unico Nazionale dell’energia elettrica a diminuire notevolmente. Si tratta di un positivissimo trend iniziato anni fa e influenzato anche dalla crescente disponibilità di energia rinnovabile incentivata

Sempre più spesso infatti iniziamo a leggere sui giornali notizie positive a riguardo che fanno ben sperare, ma in realtà quello che succede in Italia non ha ancora niente a che vedere con quello che accade in paesi come la California o la Cina, che si distinguono notevolmente sul fronte dell’ambizione climatica ed energetica.

Pensate che la California ha segnato un record personale e nazionale a riguardo. Lo scorso marzo infatti, per circa 3 ore, il 40% dell’elettricità utilizzata nel paese è derivata dal fotovoltaico. Se nel conteggio prendessimo in considerazione anche le altre fonti rinnovabili il risultato sarebbe ancora più significativo.

L’assolata California si conferma dunque il primo stato negli USA a imporre il vincolo fotovoltaico nei nuovi edifici. I nuovi standard di legge obbligheranno l’installazione di pannelli solari su tutte le abitazioni di nuova costruzione a partire dal 2020. La questione interesserà tutte le case di basso profilo e unifamiliari, appartamenti e condomini fino a tre piani.

La California, riconosciuta a livello mondiale per le azioni intraprese nella lotta climatica e per il supporto all’energia pulita, sta per compiere un salto di qualità grandissimo negli standard energetici. 

Per capire la grande differenza che intercorre tra Italia e California, basti pensare che attualmente, circa il 20% delle abitazioni unifamiliari californiane già integra pannelli solari. Si sta cercando di dare un nuovo impulso al fotovoltaico con l’obiettivo di arrivare a un consumo energetico dalla rete elettrica praticamente nullo, il cosiddetto “net zero”.

Su questo argomento il mercato immobiliare per ora si sta ancora dividendo: alcuni sono preoccupati che gli standard alzino i prezzi edilizi mentre altri evidenziano i benefici a lungo termine di tale operazione. Purtroppo sembra che l’obbligo del fotovoltaico nei nuovi edifici aggiungerà almeno 30mila dollari all’attuale costo delle abitazioni. In compenso però i sistemi permetterebbero agli abitanti di risparmiare fino a 60mila euro, in termini di spese energetiche.

Il merito di questi risultati è tutto delle politiche energetiche avviate in questi anni (nonostante la nuova amministrazione Trump e le sue politiche anti-ambiente), ma anche i singoli consumatori con i loro pannelli solari sui tetti, fanno la loro parte, cosa che in Italia è quasi impensabile ancora.

Amici politici e amici consumatori…lasciamoci ispirare!