Produrre elettricità grazie alla luce artificiale degli ambienti interni: l’integrazione dei pannelli solari in casa

La sfida all’integrazione delle celle fotovoltaiche con finestre e facciate supera i confini esterni degli edifici; la ricerca sta lavorando per produrre moduli capaci di catturare non solo la luce solare ma anche quella diffusa da led, lampade ad incandescenza ed apparecchi fluorescenti, all’interno delle abitazioni. L’obiettivo è quello di riuscire a riutilizzare l’energia spesa per l’illuminazione artificiale oltre che quella proveniente dal sole.

Il team di scienziati del centro di ricerca Virginia Tech ha messo a punto un modulo solare flessibile e trasparente tanto da poter essere utilizzato come rivestimento integrandolo con tende, carte da parati, vestiti e zaini.
Realizzate attraverso un processo di serigrafia, utilizzando pasta all’ossido di titanio a bassa temperatura, come parte di una struttura a cinque strati, queste unità hanno uno spessore di meno di mezzo millimetro e la dimensione del palmo di una mano. Le basse temperature necessarie per realizzarle rendono economiche le apparecchiature per la produzione, mentre la stabilità del processo consente la flessibilità dell’utilizzo della tecnologia.
L’efficienza delle celle, che sviluppano singolarmente 75 miliwatt di potenza, è quasi alla pari con quella dei moduli in silicio.