Rispondere al videocitofono attraverso lo smartphone

Monitoraggio dell’abitazione e reperibilità: la domotica risponde alla necessità di provvedere alla sicurezza e alla gestione della casa, quando chi vi abita è assente, lavorando a sistemi di connessione tra videocitofono e smartphone. 

Dispositivi di sicurezza interattivi, piccoli robot e sensori connessi, che dialogano fra loro, assolvono alle esigenze di monitoraggio della casa e degli eventuali animali domestici; lo stesso Call Me, dispositivo di inoltro di chiamata progettato da Urmet, si occupa di questi aspetti agendo attraverso il videocitofono.
Si tratta di un sistema che mette in comunicazione chi interagisce col videocitofono dell’abitazione e il proprietario assente o impossibilitato a raggiungere il ricevitore. Call Me inoltra la chiamata a smartphone o tablet e permette di rispondere ed aprire porte e cancelli anche se non si è in casa o non si è in grado di arrivare alla porta.

Installando il sistema di connessione all’interno del proprio videocitofono è possibile attivare il dispositivo che può essere montato su quadro elettrico, o a parete, utilizzando il kit in dotazione.
Il dispositivo funziona anche in assenza di copertura della rete wi-fi poiché è dotato di porta RJ45 per la connessione Ethernet.
La configurazione avviene attraverso l’applicazione scaricabile gratuitamente. È possibile registrare  fino a quattro dispositivi mobili per l’inoltro delle chiamate videocitofoniche, selezionare due fasce orarie per lo spegnimento automatico del wi-fi, definire la qualità del segnale video in funzione della velocità di connessione e impostare la ricezione delle chiamate solo quando il dispositivo è connesso al wi-fi.